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Numero 16 |
Anno VI - Mese 9° di Lot |
~~~ La Genesi di Lot ~~~
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CAPITOLO 11
[L'Araldo]
Nel (1) centro della terra Simeht, furente di rabbia, imprecava contro i cieli e a causa di quella (2) rabbia Magma, suo figlio prediletto, cercò di insinuarsi (3) fino al fondo del globo per liberare il padre.
Varcò il sigillo degli Angeli ma (4) Simeht non riuscì ad uscire dalla prigione. (5) Toccò per un istante il figlio che venne ricacciato da dove era venuto ed egli (6) distrusse parte delle viscere della terra e emerse in superficie e fuoco e fiamme si nutrirono di quel luogo.
(7) Magma lascio scorrere le fiamme e si allontanò dal Padre, raggiunse i cancelli delle anime e, dopo averli varcati, ne divenne custode e Signore.
(8) Chi varcò i cancelli era Magma, ma da quel momento fu da tutti conosciuto come Ade. Tra(9) le fiamme lasciate libere si riusciva a scorgere una figura alta e imponente la cui voce scuoteva (10) le montagne e i cui passi lasciavano desolazione attorno (11) a sé e fu chiamato Nathamer.
Egli (12) era costituito dall`essenza di Simeht unita alla forza distruttrice di Magma, Era (13) araldo e signore allo stesso tempo e diventò portavoce di Shierak e di Simeht e il Male era entro di lui (14) e fluiva nel suo corpo e aveva forgiato nel fuoco la sua anima.
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CAPITOLO 12
[ Il Richiamo di Nathamer ]
E Nathamer si elevò sull’abisso in cui era prigioniero Simeht e gonfio di odio e di rabbia lanciò il suo richiamo, squarciando le dimensioni e il tempo, riversando nella terra di Extremelot l’orrore del Caos Strisciante.
Ogni mezzo venne contrapposto nel tentativo di rigettare indietro il putrido abominio richiamato da Nathamer, ma solo l’intervento della Dea poté rigettare indietro ciò che era stato chiamato dall’ Esterno.
Afferrò una galassia e la strappò dal cielo e nel vuoto lasciato da essa precipitò il Caos Strisciante e cancellò dalla mente di Nathamer la capacità del ricordo, affinché esso non potesse più ripetere il suo richiamo, poi lo colpì violentemente ed egli giacque in un sonno profondo. Racchiuse la malvagia conoscenza in un vaso e lo scagliò verso il vuoto.
Ma Apophis il malvagio volò veloce e infranse con gli artigli il vaso prima che venisse risucchiato nel vuoto e il ricordo contenuto fuoriuscì violentemente, ricadendo su Extremelot penetrando nella mente di molti uomini che prima di impazzire scrissero col proprio sangue ciò che avevano udito confusamente nella loro mente.
I manoscritti furono riuniti in un unico libro nel tentativo di distruggerlo.
Esso prese coscienza e fu in grado di soggiogare la volontà dei suoi possessori, nutrendosi della loro energia vitale e donandogli la possibilità di evocare alcune delle creature scacciate da Themis nel vuoto cosmico.
Vennero prodotte copie, ma più ci si allontanava dall’originale più esse diminuivano la loro efficacia. Poi il libro scomparve e solo le copie vergate da Umani, ormai folli, rimasero a testimoniarne l’esistenza.
Ed essi chiamano quel libro Nekronomikon.
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