|
Numero 16 |
Anno VI - Mese 9° di Lot |
~~~ La Genesi di Lot ~~~
![]()
CAPITOLO 8
[La Grande Ira] Themis
(1) Visse a lungo nei cieli e vedeva le figlie risplendere di (2)celestiale fulgore ma nel suo cuore fece ben presto strada il (3)presentimento che la natura del loro padre le avrebbe richiamate prima o poi. I (4) lustri si susseguivano in pace e Simeht pareva essersi assopito al centro del mondo.
Una(5) notte Veddharta e Ygharù si destarono al suono di una voce che (6)cantava le meraviglie del mondo e del Creato. Le gemelle, colte da profondo(7) desiderio di vedere (8) disubbidirono per la prima volta alla Madre e (9) scesero sotto spoglie mortali nel Mondo. (10)Conobbero le genti e le razze celate agli occhi di Themis.
La madre ansiosa piangeva la loro scomparsa, temendole preda di Simeht. (11) E furono piogge e tempeste, ignorando che fossero sulla terra. (12) Mandò una legione di Angeli alla loro ricerca.
Le due sorelle erano guidate dalla voce che avevano udita nei cieli, (13) giunsero in una caverna oscura e vi trovarono un avvenente giovane che le fece innamorare di sé; e allora (14) gelosia, invidia e odio invasero quegli animi puri, prima una e poi l'altra (15) giacquero con il giovane, corrompendo il loro spirito e il loro corpo.
Simeht fece in modo che, con la magia, Shierak assumesse sembianze piacevoli e lo costrinse a sedurre le proprie sorelle per strapparle alla grande Madre. (15) Così fu. Le gemelle (16) dettero libero sfogo alla parte più oscura della loro natura e (17) osarono alzare lo sguardo sui cieli e inveire contro la Madre.
Il potere (18)dei quattro fece assopire l'amore divino nel nucleo della legione angelica e li assoggettò al loro servizio trasformandoli nel profondo grazie alla loro malvagia natura divina, e (19) gli Angeli così deformati furono come schiavi e furono chiamati DEMONI.
Ecco che (20) la Madre vide e conosciuto questo scempio pianse e venne travolta dalla rabbia: (21) solo quattro lacrime sgorgarono dai divini occhi, e furono (22) nere come la più terribile delle notti; quelle lacrime erano flagello e punizione per la terra, quelle lacrime (23) divennero Quattro Cavalieri immortali e le popolazioni della terra (24) li chiamarono con il nome della maledizione che recavano. (25) Uniti erano distruzione e terrore; separati essi furono (26) Carestia, Pestilenza, Guerra e Morte.
I Cavalieri si (27) scontrarono contro i Demoni e li annientarono decimandone le schiere ma essi cercavano altro, cercavano le Sorelle, il Fratello e il Padre. Nulla avrebbe fermato l'Apocalisse , nulla avrebbe taciuto l'ira della Dea (28) fino a che i rei non fossero stati dinanzi al suo cospetto.
Le razze, ormai al limite della sopravvivenza, implorarono la Madre ma (29) la Madre non era più misericordiosa e rimase in silenzio, guardava le tre Lune e in esse vedeva i volti dei figli perduti.
E pianse e si adirò e la terra fu prossima al collasso; quando, (30) il più codardo dei Demoni superstiti, spaventato da tutta quella distruzione e braccato dalla Morte (31) rivelò il nascondiglio dei Quattro.
E le nere (32) lacrime della Dea trovarono i colpevoli nelle viscere della terra, nella dimora di Simeht. E (33) i Cavalieri dell'Apocalisse condussero i colpevoli dinanzi alla Dea.
***
![]()