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Numero 16 |
Anno VI - Mese 9° di Lot |
~~~ La Genesi di Lot ~~~
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CAPITOLO 6
[Le Altre Razze Incantate]
Ma Simeht fu ancora invidioso, chiamò a sé Gobbasch un Umano al comando di un gruppo da lui già plagiato, gli parlò, (3) lo unì ad una cagna, e lo fece rinascere a sua immagine e somiglianza, e così l'intero gruppo; (4) trasmise loro il suo odio ed il suo disprezzo, per distruggere ed annientare l'Esistenza, (4) ma i GOBLIN così nati, ebbero la mente immersa nel Caos e cominciarono a combattersi l'un l'altro, perché non erano spinti dall'Amore; (5) fu così che i Goblin si divisero in piccoli gruppi e si sparpagliarono per l'intero continente, (6) si rifugiarono in caverne o altre abitazioni naturali, perché non avevano le capacità e conoscenze necessarie per costruire case, e vivevano di razzie nel mondo elfico e nel mondo umano.
(7) Si narra che Sol e Pos presa coscienza, scoprirono di essere affini, per questo Themis diede loro il potere della Luce, essi danzavano con luci e colori ed erano allegri; (8) si narra anche che Simeht tentò di rendere i fratelli gelosi l'uno dell'altro, ma non vi riuscì a causa, del loro fortissimo legame e spirito d'unione.
(9) Essi presero tutti i metalli del pianeta e con il loro calore formarono una lega maxima, un pezzo lo raffreddarono come piano d'appoggio, un pezzo lo raffreddarono come utensile di lavoro, e furono la Fucina di Pos ed il Martello di Sol, (10) con il terzo forgiarono un'immagine, chiesero a Themis il potere e soffiarono su essa, quand'essa ebbe preso coscienza, la posarono sul suolo di Extremelot e dissero: (11) - Tu NANO, figlio nostro, vai per Extremelot impara l'arte della pietra e dei metalli ed usala per annientare le creature abbiette di Simeht. – (12) La forte luce dei soli è fastidiosa per i figli di Simeht.
Questa fu la vendetta di Sol e Pos verso Simeht, che non riuscì mai a metterli l'uno contro l'altro.(13) Fu così che i Nani cominciarono a scavare e modellare la terra e costruirono imponenti città all' intermo delle Montagne (14) e chiunque restava sbigottito dai loro capolavori di Architettura, e Re e Principi, Elfi ed Umani affidavano ai Nani la costruzione delle proprie rocche.
(15) Fu così che i Nani diventarono i migliori fabbri di Extremelot, e le loro armi furono richieste da ogni parte del mondo, e furono usate per combattere i Goblin.(16) Fu in quel periodo che il Nano Fingheldarenthiloddemirkoas, soprannominato Finghas si appassionò sempre più ai segreti dei figli di Themis, (17) il suo interesse era così profondo che null'altro aveva interesse per lui, a poco a poco la sua stessa razza lo allontanò, ma egli non se ne accorse; (18) passava il tempo a conversare con Sol e Pos, imparò i misteri della Vita dagli Elfi ed i misteri della Terra dagli Umani, e fece amicizia con Luri, Neft e Uri.
(19) La sua fama crebbe ed attirò studenti di tutte le razze da tutte le parti di Extremelot, tutti volevano apprendere la sua arte, la Magia. (20) Ben presto Finghas si accorse che lui ed i suoi discepoli Nani, nonostante le loro conoscenze, avevano molta più difficoltà ad incanalare l'energia magica rispetto agli adepti Elfi o Umani, (21) quindi, a causa della loro costituzione, gli incantesimi riuscivano più difficilmente; questo accrebbe l'invidia fra le razze ed il Nano cominciò, giorno dopo giorno ad implorare i Figli di Themis e la Dea stessa.
(22) Simeht, dopo essere stato sconfitto da Sol e Pos, provò a ingelosire le tre sorelle Lune; fu facile mettere contro Luri ed Uri, esse erano opposte l'una bianca e l'altra nera, Neft rimase in disparte, e gli astri del cielo tremarono. (23) Niente eguagliò mai la furia nei cieli di quei tempi e l'energia sprigionata, l'intera Extremelot fu sommersa dalle acque e molti morirono; Themis allora intervenne.
(24) Themis interrogò le figlie e seppe che Nuri si vantava di avere la Madre dalla sua parte, Uri sosteneva che se avesse voluto avrebbe potuto avere il potere di Simeht, e peggio di tutte Neft se ne lavava le mani dall'intervenire nella disputa. (25) Themis si accorse anche delle preghiere di Finghas e si incuriosì, chiamo a sé il Nano, e gli chiese: - Quale pensi sia la punizione più adeguata? - (26) Il Nano rispose: - Mia Signora e Madre, se ascolti il parere di questo umile tuo servo, credo che le Sorelle debbano per la vita servire i vostri figli mortali. Credo che ogni mortale che lo richieda debba essere scelto da una delle Lune e guidato ad incanalare la Magia. (27) Credo inoltre che la Figlia Neft, debba per l'eternità rispondere dei litigi fra le sue sorelle e vegliare perché non accadano. -
(28) La Dea rispose: - Ammiro il coraggio di tale tua richiesta è poiché non hai chiesto nulla per te o per la tua razza, ma hai chiesto per tutti i miei figli mortali, sarà fatto ciò che hai detto, ma porrò degli ostacoli da superare a prezzo della vita mortale, affinché nessuno possa chiedere con leggerezza il dono della magia! -
(29) E fu da allora che ogni mortale che lo richieda debba passare una prova, e se sopravvive ad essa può chiedere il favore di una delle tre Lune per poter accedere a poteri magici più alti. (30) E la Dea diede poteri innati di illusionismo al Nano, ai suoi discepoli ed alla sua progenie, ed una costituzione più adeguata.
Ed essi si chiamarono GNOMI. (31) Fu così che Simeht, ancora non arreso, rubò la fucina e il martello di Sol e Pos, prese della lava e la modellò anch' essa a sua immagine e somiglianza, ma essa non si muoveva. (32) Fu allora che si accorse dei piccolissimi figli dell'Esistenza, i FOLLETTI.
Essi, come estensione dell'Esistenza senza essere intaccati dalla vecchiaia, consigliavano gli Elfi ed animavano, per conto della loro madre, i cuccioli di ogni tipo di creatura e come questi nacquero i KENDOT, nello stesso modo. (33) Simeht allungò una mano e ne afferrò una manciata, il loro grido risuona ancora nella Valle dei Venti.
Alcuni Nani presenti riuscirono a strappare dalla morsa di Simeht alcuni Kendot, che si aggrapparono alle loro lunghe barbe, e piansero per ringraziarli e attratti dai magnifici ornamenti dei loro salvatori li sottrassero abilmente e fuggirono per i misteriosi sentieri di cui solo loro conoscevano l’esistenza, inseguiti dai burberi Nani.
E da allora Kendot e Nani sono legati da sentimenti contrastanti di affetto e diffidenza. E Simeht spremette l’ orribile raccolto sulla sua creatura, essa prese vita e si moltiplicò, (34) aveva denti aguzzi pelle verdognola e peli su tutto il corpo; gli ORCHI, così li chiamò, divennero un suo vanto per quanto non sapesse usare bene gli attrezzi dei due soli.
(35) Fu così che gli Orchi organizzarono e raccolsero Goblin e membri di altre razze corrotte e fecero guerra all'intero genere dei figli di Themis.
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