Numero 16

Anno VI - Mese 9° di Lot

~~~ La Genesi di Lot ~~~

CAPITOLO 2

[La nascita degli Umani]

    Ora Themis si destò dall'ira e sorrise, e germogli e piante spuntarono sulla superficie di Extremelot. (2) Le piante diedero frutti e semi e di nuovo piante, e si moltiplicarono fino a ricoprire Extremelot, e cominciarono a sfruttare sia la luce dei soli, sia le tenebre, sia il riflesso della luce delle lune. 

    (3) Poi Themis accarezzò vallate e fiumi, e nacque ogni sorta di vita, sulla terra sotto i mari e nell'aria, e la vita cominciò a nutrirsi dalle piante ed a dare vita alle piante. 

    (3) Themis vide tutto questo e disse che era perfetto e lo lasciò in quel modo; fu così che nacque la prima creatura al servizio di Themis, l'Esistenza.

    (4) Ora Simeht, imprigionato nel sua essenza mortale, meditò su come distruggere la creazione e la vita cominciò ad appassire, e nacque la Vecchiaia ; e L'Esistenza veniva corrotta dalla Vecchiaia ed esse cominciarono a combattere ed alternarsi su ogni creatura di Extremelot. 

    (5) Ora Themis visto questo sorrise ancora ai suoi figli e al suo operato. e alcuni degli animali su Extremelot, presero coscienza, e fu l'essere UMANO, (6) ed il suo compito fu di servire l'Esistenza, e furono maschio e femmina per poter dare origine ad una progenie. (7) Ed il dono per la loro primogenia fu il possesso dell'intero pianeta. 

    (8) E gli uomini crebbero e si moltiplicarono e popolarono la terra e costruirono città, e si riunirono in esse, e Themis passava di città in città e parlava con gli Umani (9) ed essi erano felici al solo vedere il suo volto e gli Angeli che la scortavano.

 

CAPITOLO 3

[La ribellione degli Umani]

    (1) La gelosia di Simeht crebbe, egli mandò la Vecchiaia ad incutere terrore nell'Umano come araldo della Morte. Abbar, Sacerdote della Dea Themis, allora chiese a nome del popolo alla Madre: (2) – Nasciamo dunque per morire, Madre crudele?! - La Madre si adirò e decise di non mostrare mai più il suo volto a chi non ne era degno.

    E il popolo Umano conobbe l'angoscia. (4) Ecco che insorse contro Abbar, e vi fu una cospirazione, ed il Sacerdote fu assassinato.- Avete alzato le mani su uno dei miei protetti – sentenziò la Dea - (5) sarete condannati per sempre a diffidare l'uno dell'altro ! - e così nacquero il Sospetto e la Congiura e Simeht si rallegrò del suo operato.

    Fu così che ogni città ebbe un suo capo, e furono necessari negoziati di pace fra le città per non alimentare guerre, (6) e gli Umani, si ritrovarono gli uni contro gli altri.

 

CAPITOLO 4

[La nascita degli Elfi]

    Ecco la Madre vagava per le nove terre di Extremelot, e nessuno la vedeva e tutti gli Umani cominciarono a dubitare della sua esistenza. In quel tempo su Lot, c'era un albero, era l'albero dai frutti più dolci che potessero esistere, era l'albero dai colori dell'arcobaleno, (3) era l'albero dai fiori più belli, e dal profumo più inebriante.

    (4) Themis si ricordò dell'albero e gli diede un nome, gli diede il movimento e gli diede una resistenza alla Vecchiaia maggiore di quella dell'Umano, (5) poi vi soffiò la coscienza e l'abbracciò, e l'albero prese vita. 

    (6) Le sue forme ricordavano l'Umano, ma la sua natura completamente diversa, acquistò gioia davanti agli occhi della Dea. (7) Maschio e femmina li fece e li chiamò ELFI, per ricordargli sempre i dolci frutti che davano, (8) e diede loro il posto dell'Umano nel compito di proteggere l'Esistenza su Extremelot.

 

[prossimo capitolo]

***